Prorogato il termine per presentare le istanze di conversione dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo nonché per l’ingresso dei cittadini extracomunitari inseriti in progetti di formazione all’estero.

A stabilirlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Interno e delle politiche Agricole, con la circolare interministeriale n. 2477 del 16 marzo 2022.

Flussi di ingresso, la programmazione transitoria

Con il Dpcm 21 dicembre 2021 è stata definita la programmazione transitoria dei flussi di ingresso entro una quota complessiva massima di 69.700 unità, di cui 27.700 assegnate per il lavoro subordinato non stagionale, lavoro autonomo e conversioni, e 42.000 previste per il lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero.

Tale programmazione transitoria dei flussi di ingresso nel territorio dello Stato individua le quote di lavoratori subordinati ed autonomi ammessi annualmente nel territorio dello Stato. In particolare, le quote in argomento interessano cittadini stranieri per i quali non trovano applicazione le disposizioni comunitarie in materia di libera circolazione e che non rientrano nelle ipotesi nelle quali l’ingresso e il soggiorno è consentito al di fuori delle quote. Inoltre, quote specifiche sono previste per i corsi di formazione professionale, tirocini, gli sportivi e i volontari.

Permessi di soggiorno, slittano le istanze

Ora, il termine di presentazione delle istanze in questione slitta  al 30 settembre 2022 con riguardo agli ingressi per lavoratori che hanno completato programmi di istruzioni e formazione nei Paesi di origine (quota 100 ingressi).

Inoltre, la proroga in questione inerisce anche alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:

  • 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
  • 2.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
  • 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’UE.

Il provvedimento in esame, tra l’altro, riguarda anche la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:

  • 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione;
  • 30 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’UE.

Permessi di soggiorno, presentazione modalità telematiche

L’istanza per la richiesta di una o più quote d’ingresso deve essere fatta in maniera telematica, accedendo al portale del ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – tramite l’utilizzo di identità e credenziali SPID.

Una volta inoltrato l’apposito modello telematico, seguirà l’invio della documentazione di supporto da trasmettere mezzo PEC allo Sportello unico di competenza, per la valutazione complessivo dell’istanza.

 

Fonte EDotto