La legge favorisce l’ingresso nel mercato del lavoro di soggetti particolarmente svantaggiati e dei disabili.

Sei un piccolo imprenditore e, con le nuove risorse assunte di recente, la tua azienda supererà la soglia dei 15 dipendenti. Ti hanno detto che sarai obbligato ad assumere determinate quote di lavoratori disabili o svantaggiati. Vuoi sapere come funziona tale meccanismo.

Ma cosa vuol dire quota di riserva disabili? Si tratta di una previsione di legge in base alla quale le aziende, sulla base del numero dei dipendenti addetti, sono obbligate a destinare una quota della forza lavoro ai disabili e ad altre categorie di soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.

Quote di riserva: quanti posti spettano?

Le norme relative al collocamento obbligatorio si applicano ai datori di lavoro che abbiano più di 14 dipendenti. Ciò significa che quando un datore di lavoro raggiunge la soglia dimensionale dei 15 dipendenti, calcolati sulla base del criterio “full time equivalent“, scatta l’obbligo di destinare le quote di riserva ai disabili e alle altre categorie protette dalla legge.

In particolare, i datori di lavoro che impiegano un numero di dipendenti:

  • dai 15 ai 35 devono assumere un disabile;
  • dai 36 ai 50 devono assumere due disabili;
  • oltre i 50 devono riservare il 7% dei posti complessivi ai disabili e l’uno per cento ai familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.