Blocco dei licenziamenti, cosa succede da oggi 1° luglio. Chi rischia, i settori «protetti»

l divieto di licenziare sarà prorogato con un decreto legge fino alla fine di ottobre per il tessile e i settori collegati (calzaturiero, moda). Nel frattempo questi comparti potranno utilizzare, a partire dal primo luglio, altre 17 settimane di cassa integrazione Covid gratuita.

La situazione attuale:
In questo momento è vigente la norma del Decreto Sostegni 1 (n. 41-2021) per cui il blocco dei licenziamenti per le aziende che utilizzano ancora gli ammortizzatori emergenziali scade: 30 giugno per le aziende che utilizzano la CIGO (la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) 31 ottobre per le altre aziende, quelle che utilizzano altri forme di ammortizzatori sociali (FIS e Cassa in deroga, che riguardano artigianato, terziario, somministrazione). Sono fatte salve alcune ipotesi di licenziamenti conseguenti, ad esempio: a fallimento, messa in liquidazione della società o cessazione definitiva dell’attività.

Chi potrà licenziare:
Lo sblocco a fine mese sarà invece previsto per industria manifatturiera ed edilizia. Settori nei quali sarà dunque possibile procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo, tipologia bloccata da marzo 2020.