Al lavoratore dipendente che dona il proprio sangue gratuitamente viene concesso una giornata di riposo retribuita.
I permessi spettano a tutti i lavoratori dipendenti assicurati presso la gestione privata INPS, a prescindere dalla qualifica e dal settore lavorativo, ed è riconosciuto il diritto a una giornata di riposo e alla relativa retribuzione, per la donazione di sangue.
Anche in caso di inidoneità alla donazione è altresì garantita la retribuzione al lavoratore dipendente, limitatamente al tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità.
I permessi vengono retribuiti direttamente al lavoratore in busta paga, e il datore di lavoro potrà recuperane le somme anticipate conguagliandole con i contributi, ed indicando l’importo nella denuncia mensile inviata all’inps.
I datori di lavoro che non sono tenuti alla denuncia contributiva devono richiedere il rimborso, tramite pagamento diretto, delle somme anticipate ai lavoratori.