L’Inps ha confermato che, a differenza dell’anno scorso, non ci sono fondi per erogare la relativa indennità ai lavoratori.
Lo ha comunicato l’Inps nel messaggio 2842/2021 (di cui è già stata data notizia sul Sole 24 Ore del 7 agosto). Nel messaggio l’istituto di previdenza ha fatto il punto sulle tutele previste dall’articolo 26 del Dl 18/2020 aventi a oggetto la malattia a causa di quarantena (comma 1), la malattia/ricovero ospedaliero dei lavoratori fragili (comma 2) e la malattia da infezione Covid (comma 6).
E’ però allo studio del governo un provvedimento per rifinanziare l’indennità per i lavoratori che restano a casa in quarantena per contatto con positivo al Covid. Per la misura, già in vigore nel 2020 e poi sospesa nel 2021, potrebbero essere stanziati 900 milioni di euro
La norma è stata annunciata dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando (nella foto), nei giorni scorsi. Sul provvedimento stanno lavorando gli uffici Inps, quelli del Ministero dell’Economia e da quelli del ministero del Lavoro
Il problema per quest’anno:
Per gli eventi quarantena verificatesi nel 2021, annuncia l’Inps, in assenza della previsione di uno specifico stanziamento di fondi, le relative prestazioni di malattia non potranno essere riconosciute. Per quarantena Covid si intende il periodo in cui una persona deve rimanere presso la sua abitazione (o altro luogo idoneo) per disposizione di un operatore della sanità pubblica in quanto c’è il rischio che sviluppi la positività al virus.
È quindi urgente che in un prossimo provvedimento sia previsto un apposito fondo per l’anno in corso, destinato a finanziare la tutela della quarantena prevista dall’articolo 26, comma 1, del Dl 18/2020 per evitare una situazione di caos che imporrebbe alle aziende di recuperare le prestazioni in busta paga e restituirle all’Inps, con conseguente scopertura contributiva dei relativi periodi.
L’equiparazione della quarantena alla malattia comporta infatti che, ai lavoratori del settore privato che hanno diritto alla tutela previdenziale a carico dell’Inps, sia riconosciuta l’indennità previdenziale con relativa contribuzione figurativa oltre all’eventuale integrazione della retribuzione a carico del datore di lavoro.
Le risorse per l’indennità di quarantena, circa 900 milioni, emergerebbero dai risparmi sugli aiuti anti-Covid, in particolare dal tiraggio inferiore alle attese dei contributi a fondo perduto alle imprese, che andranno a costituire la gran parte della copertura anche per l’intervento sulle bollette che dovrebbe aggirarsi tra i 3 e i 4 miliardi